Alla scoperta del Polo Musicale della Biblioteca dei Ciechi di Monza: musica, inclusione e cultura accessibile
- Manuel Amico

- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
A Monza, in via Via Giuseppe Ferrari n.5 prende vita il lavoro della Biblioteca dei ciechi Regina Margherita.
Al suo interno vengono svolte attività molto diverse:
Si va dalla stampa alla produzione, alla spedizione di libri in braille, compresi i testi musicali! Vengono svolti progetti educativi anche in collaborazione con le istituzioni tra cui le scuole di ogni ordine e grado. Capita spesso che le classi visitino la biblioteca e facciano conoscenza con il suo staff e il suo linguaggio "speciale" il Braille.
All'interno della Bibblioteca trova sede il Polo Musicale;
è qui che io lavoro!
Parlo di reparto molto speciale che risponde a un’esigenza fondamentale: Offrire spartiti e testi musicali in Braille e altri formati accessibili, superando le difficoltà che ancora oggi incontrano le persone con disabilità visiva nello studio e nella pratica musicale.
Sono molto fiero di poter dare il mio contributo a questa attività tanto unica quanto speciale. Ecco perché oggi ho deciso di raccontarti qualcosa di questo luogo.

Le attività del Polo Musicale
Il Polo Musicale è gestito da Gianluca Casalino, operatore cieco, le cui competenze come pianista e programmatore informatico primeggiano nel panorama nostrano e non solamente, permettendo al Polo di rispondere a richieste costanti e in continua evoluzione.
Tra le diverse attività svolte, cito:
La trascrizione di partiture musicali in Braille per studenti, insegnanti, musicisti professionisti e appassionati.
Produzione e vendita di opere musicali accessibili: grazie alla catalogazione e alla messa a disposizione di repertori musicali dedicati.
Redazione in Braille di riviste musicali: tra cui pubblicazioni specialistiche come Suoni, per consentire la fruizione di contenuti musicali anche ai lettori non vedenti.
Consulenza sulla notazione musicale Braille: supporto professionale per insegnanti, operatori culturali e istituzioni impegnate nella didattica musicale accessibile
Collaborazioni con realtà nazionali e internazionali per lo sviluppo di programmi musicali come ad esempio Toccofinale e Bme e la diffusione di buone pratiche di accessibilità.
Perché il Polo Musicale è tanto importante?

La musica, non è semplicemente arte:
Ma è un potente mezzo di espressione, di formazione cognitiva, di socialità e di crescita personale. Per chi non vede, l’accesso alla notazione musicale richiede strumenti, competenze e supporti specifici, che il Polo Musicale si impegna a fornire.
Credo che il Polo Musicale svolga un ruolo culturale e sociale profondo, promuovendo l’accesso alla musica senza ostacoli, indipendente-mente dalle capacità visive, valorizzando la diversità dei modi di apprendere e di fruire della bellezza dell’arte.
Molto spesso, le richieste di supporto arrivano proprio dagli istituti scolastici, come i conservatori, che chiedono strumenti e risorse per sostenere la formazione musicale di giovani con cecità totale o parziale.

Il mio ruolo
Mi rapporto con il
Polo Musicale dal 2020.
Da quel momento ho visto un potenziale importante anche per la mia crescita.
Qui, lavoro a stretto contatto con Gianluca, supportandolo in alcuni momenti del suo lavoro e svolgendo quelle (poche) mansioni in cui la barriera del senso della vista si fa più sentire. L'analisi di spartiti in "nero" (cioè stampate su carta) ne è un esempio.
Collaborare con il Polo Musicale della Biblioteca dei Ciechi di Monza significa partecipare a un progetto culturale di grande valore, in cui la musica diventa uno strumento reale di inclusione.
Il contributo alla trascrizione musicale permette di:
ampliare il catalogo di opere accessibili
sostenere lo studio musicale di studenti e professionisti non vedenti
preservare e diffondere il patrimonio musicale in forme realmente inclusive
È un lavoro silenzioso, spesso invisibile, ma essenziale affinché la musica possa continuare a essere un diritto e non un privilegio!

Una piccola curiosità Tra le molte domande che i visitatori fanno ai miei colleghi non vedenti, quella che viene fatta più spesso è la seguente:
Cosa sogna un non vedente?
E secondo te, cosa sogna una persona cieca?
Ti saluto e ti ringrazio per essere giunt* fino a qui! :-)

Manuel Amico
Artista e Musicista della curiosità.
Descrive il mondo in modi nuovi e alternativi, alla ricerca consapevole della vita e di tutto ciò che ne fa parte.
<< Ispirare, è il miglior modo per cambiare il mondo >>
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